Istituto Paritario Arcadia – Brindisi

Amministrazione

Disponibile a breve

ISTITUTO ARCADIA
di Anna Rita Quarta

REGOLAMENTO D’ISTITUTO

Premessa

Il Regolamento d’Istituto si pone come strumento necessario per modellare la scuola nelle molteplici attività e compiti che quotidianamente svolge, in base alle diverse esigenze che emergono da un sistema organizzativo flessibile in rapida e, talvolta, radicale trasformazione, il cui nucleo essenziale è rappresentato dalla Legge n. 59/1997 sull’Autonomia.

Questo Regolamento tiene conto della normativa vigente, anche più recente, e dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (D.P.R n.249/98 nel testo modificato dal D.P.R. 235/07) per quel che riguarda la sfera dei diritti e dei doveri, ma anche delle esigenze connesse con la tipologia dell’Istituto.

Confidando nel rispetto, da parte di tutti, delle disposizioni esplicitate nei vari articoli del presente Regolamento, la scuola si impegna ad assicurare agli alunni che la frequentano un servizio educativo – didattico di qualità in un ambiente favorevole all’apprendimento e alla crescita culturale ed umana di ciascuno.

Premesso che “la Scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica” (art. 1 Statuto degli e studenti) “gli studenti – come recita il comma 1 dell’art. 3 del menzionato Statuto – sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio”.

L’iscrizione è un atto esplicito di accettazione del regolamento stesso da parte di famiglie e studenti.

La frequenza al nostro Istituto è regolata dall’art.1 comma 3 della legge di parità n.62/2000: alle Scuole paritarie private è assicurata piena libertà per quanto concerne l’orientamento culturale e l’indirizzo pedagogico- didattico tenuto conto del progetto educativo della scuola l’insegnamento è improntato ai principi di libertà stabiliti dalla Costituzione repubblicana. Le scuole paritarie, svolgendo un servizio pubblico, accolgono chiunque, accettandone il progetto educativo, richieda di iscriversi, compresi gli alunni e gli studenti con handicap. 

Questo regolamento riguarda gli alunni, i docenti, le famiglie degli alunni e il personale ATA. Tutti i componenti dell’Istituto dovranno prendere visione del regolamento dell’Istituto e ad adeguare la propria condotta ai principi che lo ispirano.

PARTE I – Studenti

Ingresso – Uscite – Ritardi

Art. 1

La prima ora di lezione ha inizio alle ore 8.00 per il turno antimeridiano e alle ore 15.00 per il turno pomeridiano. Gli alunni affluiscono nelle rispettive aule nei 5 minuti precedenti l’inizio della prima ora.

È consentito l’ingresso con ritardo nei 15 minuti successivi all’inizio della prima ora. In tal caso, il docente della prima ora annota la circostanza sul registro di classe. Si raccomanda la massima puntualità all’inizio delle lezioni.

Art. 2

Per quegli alunni che giungano a scuola dopo le ore 8.15 per il turno antimeridiano o, dopo le ore 15.15 per il turno pomeridiano, sarà possibile l’ingresso in aula all’inizio della seconda ora. L’entrata alla seconda ora va sempre giustificata in forma scritta sull’apposito libretto, entro il giorno successivo, dal genitore o da chi esercita la potestà genitoriale in caso di studenti minorenni. Gli studenti maggiorenni, i cui genitori o esercenti la potestà genitoriale siano stati messi al corrente del fatto, potranno giustificare autonomamente i ritardi.

Dal terzo ingresso con ritardo le famiglie saranno avvisate a mezzo sms o whatsapp e i genitori o chi ne fa le veci dovranno apporre una firma sull’annotazione posta sul libretto delle giustifiche. Il docente ne prenderà sintetica nota sul registro di classe.

In casi assolutamente eccezionali la Direzione si riserva la possibilità di concedere permessi permanenti laddove ci siano delle esigenze di comprovata necessità da parte dello studente o del genitore.

Art. 3

Le uscite fuori orario devono costituire un fatto eccezionale. Gli studenti minorenni possono uscire in anticipo soltanto se prelevati – previa esibizione del documento di riconoscimento in corso di validità – dai genitori o eventualmente dal tutore. È tuttavia consentito che il genitore o eventualmente dal tutore deleghi per iscritto con fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità, per una sola giornata, un’altra persona maggiorenne a ritirare il proprio figlio.

Art. 4

Gli ingressi in ritardo non potranno avvenire oltre le ore 9.00 per il turno antimeridiano e le ore 16.00 per il turno pomeridiano, mentre le uscite anticipate saranno autorizzate solo dopo le 11.00 per il turno antimeridiano o, le ore 18.00 per il turno pomeridiano. Queste ultime, tranne che per malessere, sono autorizzate solo al cambio dell’ora di lezione, per non disturbare l’attività curricolare.

Non è consentita l’entrata posticipata e l’uscita anticipata nello stesso giorno di lezione.

Art. 5

Coloro i quali avessero bisogno di permessi permanenti di entrata posticipata o uscita anticipata, possono inoltrare specifica richiesta alla Segreteria presentando una domanda (firmata dai genitori), su apposito modulo fornito dalla segreteria, con allegata documentazione giustificativa (esempi: orari degli autobus o i turni di lavoro).

Art. 6

Decorsi 15 giorni dalla scadenza del pagamento delle rette, l’Istituto Arcadia si riserva la facoltà di non ammettere più alle lezioni lo studente, di non procedere altresì al rilascio di attestazioni e/o certificazioni e ad ammissione a scrutinio finale.

 

Assenze

Art. 7

Le assenze sono regolamentate dalle disposizioni vigenti. Gli studenti che siano stati assenti non possono essere riammessi in classe se non previa giustificazione scritta di un genitore o di chi ne fa le veci circa i motivi dell’assenza.

Art. 8

Un elevato numero di assenze nuoce al profitto e influisce negativamente sul voto di comportamento e sul punteggio del credito scolastico.

In caso di assenze frequenti e ripetute, il dirigente scolastico è tenuto a informarne la famiglia a mezzo di comunicazione scritta, convocando, contestualmente, un genitore.

Le assenze collettive sono assenze ingiustificate di particolare gravità e anch’esse influiscono sulla Condotta punteggio del credito scolastico

I docenti e i genitori sono tenuti a un accurato controllo periodico del libretto delle assenze.

Art. 9

Gli studenti giustificano di norma le assenze al con il professore della prima ora del giorno del rientro. Le assenze per causa di malattia di durata superiore a 5 giorni vanno giustificate sul libretto allegando certificato rilasciato dal medico curante attestante la completa guarigione dello studente affinché sia possibile riammetterlo in classe (il certificato andrà acquisito al fascicolo personale dello studente).

Gli studenti maggiorenni possono autogiustificare le proprie assenze e i propri ritardi (L.08.03.1975 n° 79), apponendo la propria firma sul libretto.

Art. 10

I docenti della prima ora di lezione vigilano sugli studenti a partire dai 5 minuti precedenti l’inizio delle lezioni: in tale intervallo di tempo, essi procedono alla giustificazione delle assenze e dei ritardi trascrivendo l’adempimento sul registro di classe e vigilano sulla regolarità della giustificazione presentata dall’alunno.
Verificano, sul registro di classe, assenze e ritardi del giorno precedente e annotano eventuali dimenticanze delle giustificazioni da parte dello studente.

I docenti della prima ora di lezione annotano, altresì, sul registro di classe le eventuali assenze e gli ingressi con ritardi nel limite dei 15 minuti.
I docenti della seconda ora annotano sul registro di classe gli ingressi alla seconda ora e, ove necessario, acquisiscono e annotano le giustificazioni relative ad assenze e ritardi del giorno precedente e le eventuali dimenticanze delle stesse da parte dello studente.

Qualora un alunno, ancora dopo 2 giorni dal rientro, continui a essere sprovvisto di giustificazione, il docente della prima ora, dovrà evidenziarlo sul registro di classe per i provvedimenti di competenza (convocazione genitori e sanzioni disciplinari).

Art. 11

In ogni caso, ove le giustificazioni relative alle assenze o ai ritardi non vengano esibite nei tempi e nei modi stabiliti dai precedenti articoli, l’ammissione in classe è decisa dal dirigente scolastico.

Art.12

Ogni allievo sarà dotato di un libretto delle assenze, serve come tramite ufficiale fra la scuola e la famiglia e deve essere conservato con la massima cura e portato regolarmente a scuola.

Si invitano le famiglie, nello spirito di collaborazione educativa chiesto nel nostro progetto d’istituto a controllare periodicamente il libretto delle assenze apponendo, quando necessario, una firma per presa visione su ogni annotazione.

Art.13

La scuola si riserva la facoltà di avvisare le famiglie degli alunni assenti dopo il terzo giorno di assenza consecutiva o alternata nell’arco di 10 giorni scolastici degli alunni minorenni e maggiorenni.

 

Norme comportamentali

Art. 14

Gli studenti, i docenti e chiunque operi nell’Istituzione scolastica dovranno far uso di un abbigliamento decoroso, adeguato all’ambiente scolastico e rispettoso della propria e altrui personalità.

Sono pertanto da evitare: pantaloncini, canotte, pantaloni eccessivamente strappati, cappellini, occhiali da sole, ciabatte, gonne corte, eccessive scollature, trasparenze.

Inoltre, è auspicabile che ogni alunno provveda ad una rigorosa igiene personale quotidiana per consentire il giusto scambio relazionale.

Art. 15

Gli studenti sono tenuti a rispettare chiunque abbia l’incarico di fare osservare le norme che regolano la vita dell’Istituto.

Art. 16

Nessuno può far uso del telefono cellulare e di altre apparecchiature elettroniche durante le ore di attività scolastica, per evitare di arrecare disturbo allo svolgimento delle lezioni.

Qualora ci siano gravi urgenze, gli studenti potranno utilizzare il telefono esclusivamente nei locali della segreteria.

Gli studenti che utilizzeranno il telefono personale nelle ore di lezione verranno invitati dal docente a spegnere l’apparecchio e a riporlo immediatamente. Al successivo richiamo si provvederà ad ammonizione e sospensione con frequenza obbligatoria.

Art. 17

Gli studenti dovranno spostarsi, per esigenze didattiche, da un’aula all’altra, con la massima celerità e nel massimo silenzio. Anche il cambio dell’ora deve avvenire in maniera celere e silenziosa.

Gli studenti potranno recarsi ai servizi igienici solo dopo la fine della seconda ora, e uno per volta. 

Art. 18

I docenti di Scienze Motorie hanno la responsabilità di vigilare sugli studenti anche nel tragitto da e per i luoghi dove è previsto lo svolgimento dell’attività pratica. Se questa è svolta al di fuori dei locali dell’Istituto i genitori degli studenti minori dovranno fornire espressa autorizzazione scritta.

Art. 19

Ciascuno studente deve cooperare al decoro delle aule, dei laboratori, degli altri locali e di ogni altro ambiente della scuola e fare uso degli appositi contenitori per la raccolta differenziata. Gli studenti sono responsabili dell’ambiente scolastico nel quale vivono. In caso di danneggiamento delle aule o altre parti dell’edificio gli studenti, su disposizione del dirigente scolastico, saranno chiamati a risarcire il danno e/o a provvedere al riordino e alla pulizia della propria aula. L’Istituto non è responsabile degli oggetti lasciati incustoditi.

Art. 20

Gli studenti non possono sostare a lungo nei corridoi, al distributore di bevande o nei locali di disimpegno, né trattenersi oltre un tempo ragionevole nei locali adibiti a servizi igienici. I permessi di uscita, per qualsiasi motivo, sono autorizzati a uno studente per volta per breve tempo e non è consentito uscire dall’aula nei cambi dell’ora, né 5 minuti prima né 5 dopo.

Art. 21 

L’accesso al bar esterno alla scuola è consentito, previa autorizzazione sottoscritta dai genitori, nell’intervallo di tempo tra le ore 10.55 e le 11.10 per il turno antimeridiano e le ore 17.55 e le 18.10 per il turno pomeridiano. Gli alimenti potranno essere eventualmente consumati in aula solo all’interno di detto intervallo e ciò deve avvenire in modo da preservarne il decoro e la pulizia, mentre non è ammesso mangiare fuori dell’aula o in altri orari.

Art. 22

È fatto divieto di fumare in tutti i locali della scuola a chiunque.

In base al Decreto legge 12 settembre 2013, n. 104, il divieto di fumo nelle scuole viene esteso, oltre che nei locali chiusi, anche alle aree all’aperto di pertinenza delle Istituzioni Scolastiche e relativamente all’uso della sigaretta elettronica. 

È causa di denuncia all’autorità giudiziaria ogni tipo di detenzione, assunzione e consumo di qualsiasi sostanza stupefacente e alcolica.

Questo comportamento è causa di irrogazione di una grave sanzione disciplinare da parte dell’Organo competente.

Di ognuna delle circostanze prima richiamate, laddove si verificassero, verrà data tempestiva comunicazione alle famiglie.

Art. 23

È compito dei docenti vigilare sugli alunni, non soltanto durante le ore di lezione, ma per tutto il periodo previsto dall’orario di servizio.

Art. 24

Durante il cambio dell’ora di lezione, la vigilanza sugli alunni è affidata al docente uscente non impegnato nell’ora successiva. Se il docente uscente è impegnato nell’ora successiva, il cambio deve avvenire nel più breve tempo possibile.

Art. 25

I docenti della prima ora accolgono gli studenti in classe e attendono alla loro vigilanza trovandosi in classe 5 minuti antecedenti l’orario d’inizio della lezione. I docenti dell’ultima ora di lezione attendono alla vigilanza degli studenti durante l’uscita dalle classi.

Art. 26

Ogni docente vigila sul rispetto, da parte degli alunni, di quanto previsto dal presente Regolamento.

Art. 27

Non è permesso ai genitori o a persone non appartenenti al corpo docente o personale ATA di entrare nelle aule durante le ore di lezione se non espressamente autorizzati dal Dirigente Scolastico.

 

PARTE II – Assemblee

Art. 28

Gli studenti di ciascuna classe possono chiedere di riunirsi in assemblea (assemblee di classe) nei limiti di un’ora al mese, con esclusione dell’ultimo mese di lezione, in orario scolastico.

Art. 29

Le assemblee di classe sono finalizzate alla trattazione e all’approfondimento di problemi inerenti agli interessi generali della classe e costituiscono occasione di formazione culturale e civile degli studenti. Nelle assemblee di classe gli alunni possono discutere problemi generali della vita della scuola.

Art. 30

Le assemblee di classe non possono essere effettuate nelle stesse ore e negli stessi giorni della settimana: vi deve essere, durante l’anno scolastico, una rotazione nei giorni della settimana e nelle ore disciplinari perché venga autorizzata l’assemblea.



Art. 31

Le assemblee di classe sono autorizzate dal Dirigente Scolastico dietro formale richiesta scritta a firma dei rappresentanti di classe e dei docenti in orario consenzienti a concedere l’ora di lezione. Le richieste devono essere presentate almeno cinque giorni prima della loro effettuazione e devono contenere la chiara articolazione dell’o.d.g..

Art. 32

Al termine dell’assemblea, i rappresentanti di classe redigono dettagliato verbale della riunione, da consegnare al Dirigente Scolastico.

Art. 33

I docenti delle ore di lezione utilizzate per l’assemblea vigilano sul corretto svolgimento della discussione. Nel caso si rilevino elementi ostativi per l’ordinato e regolare svolgimento dell’assemblea, il docente presente comunica la circostanza al dirigente il quale, valutati i fatti, può disporre la cessazione dell’assemblea e il ripristino della normale attività didattica.

Art. 34

Gli studenti della Scuola possono chiedere di riunirsi in assemblea (assemblea di Istituto) nei limiti di un giorno di lezione al mese, con esclusione dell’ultimo mese dell’attività didattica.

Art. 35

Le assemblee mensili di istituto sono autorizzate dal Dirigente dietro formale richiesta scritta, da presentare almeno cinque giorni prima, a firma dei rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio di Istituto, ovvero di tutti i rappresentanti di classe, ovvero di 1/10 della popolazione scolastica.

La richiesta deve contenere la chiara articolazione dell’o.d.g. che può essere modificata o integrata dal Dirigente.

Art. 36

Le assemblee possono svolgersi, previa autorizzazione del dirigente scolastico, anche all’esterno dei locali scolastici, laddove lo si ritenga utile e proficuo per la crescita culturale e per la formazione degli studenti.

All’assemblea di classe o di istituto, in base alla normativa, “possono assistere, oltre al preside o un suo delegato, i docenti che lo desiderino”.
Alle assemblee di istituto svolte durante l’orario delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno.

 Ogni studente è tenuto a un comportamento consono e rispettoso dei docenti, degli altri studenti e di tutto il personale esattamente come nei locali scolastici.

Art. 37

Il Dirigente scolastico, o il docente delegato a rappresentarlo in seno all’assemblea, ha potere di intervento nel caso di violazione delle elementari regole del confronto democratico ovvero in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea. Il Dirigente Scolastico o il docente delegato a rappresentarlo ha facoltà di sciogliere la stessa.

Art. 38

L’arbitrario allontanamento dall’assemblea di istituto costituisce grave mancanza disciplinare.

Art. 39

Le assemblee d’istituto sono presiedute dal presidente designato tra i rappresentanti degli studenti, il quale designa, altresì, l’alunno delegato alla verbalizzazione della riunione. Copia del verbale è consegnata al dirigente scolastico.

Art. 40

L’eventuale partecipazione di esperti alle assemblee di Istituto dovrà essere richiesta in forma scritta e autorizzata dal dirigente scolastico. Durante le assemblee di Istituto, è severamente proibita ogni attività, implicita e esplicita, di propaganda politica e religiosa.

Art. 41

I genitori degli studenti di una stessa classe possono riunirsi in assemblea (assemblee dei genitori della classe) nei locali della scuola, in ore pomeridiane per dibattere problemi di interesse generale della classe. All’assemblea di classe possono partecipare, con diritto di parola, il dirigente scolastico e i docenti della classe che lo desiderino.

Le richieste, a firma dei genitori rappresentanti di classe ovvero di un terzo dei genitori della classe, devono essere presentate, con un preavviso di almeno cinque giorni, al dirigente scolastico.

Al termine dell’assemblea i genitori rappresentanti di classe redigono apposito verbale da consegnare al dirigente.

Art. 42

I genitori degli studenti della Scuola possono riunirsi in assemblea generale per dibattere argomenti di interesse generale per il funzionamento e la vita della Scuola, subordinatamente alla disponibilità di locale idoneo. I genitori rappresentanti concordano con il Dirigente le modalità di convocazione.

Art. 43

I genitori degli studenti collaborano con il Dirigente e i docenti per il migliore funzionamento della scuola intesa come struttura socio-culturale del territorio e per il servizio di sostegno agli alunni con difficoltà di apprendimento.

I genitori hanno facoltà di costituirsi in associazione al fine di promuovere, organizzare, finanziare iniziative e attività integrative e di sostegno.






PARTE III – Gli organi collegiali

Consiglio di classe

Art. 44

Il Consiglio di classe è composto in seduta ristretta dal Dirigente Scolastico (che lo presiede) e da tutti i docenti della classe; in seduta aperta, possono partecipare anche due alunni e due genitori eletti rappresentanti di classe che restano in carica per l’intera durata dell’anno scolastico. 

Art. 45

Il consiglio di classe esamina periodicamente, nel corso dell’anno scolastico, l’andamento didattico degli studenti della classe, con particolare riferimento al profitto conseguito, alla crescita culturale e al comportamento.

Art. 46

Il consiglio di classe esamina, se presenti, le situazioni di disagio scolastico di singoli alunni o di gruppi di alunni, ne approfondisce le cause e individua le strategie per eliminarle. Si esprime su eventuali progetti di sperimentazione, presenta proposte (articolo 5 del Decreto Legislativo 297 del 16 aprile 1994 e successive modifiche), esamina eventuali problematiche legate a studenti ritirati, trasferiti, e in procinto di superare le assenze massime consentite.

Art. 47

Il consiglio di classe individua, nel rispetto dei tempi e delle modalità deliberate dal Collegio dei Docenti nel Piano dell’Offerta Formativa, gli studenti che necessitino di attività di recupero.

Art. 48

Il consiglio di classe procede alla valutazione intermedia degli alunni e, in sede di valutazione finale, delibera l’ammissione o la non ammissione degli alunni alla classe successiva o agli esami di fine ciclo e motiva l’eventuale non ammissione.

Art. 49

Il consiglio di classe irroga, a carico degli alunni, gli interventi disciplinari di sua competenza come definiti nella sezione disciplina

Art. 50

Il consiglio di classe è tenuto alla verbalizzazione delle sedute del consiglio di classe, ordinarie e straordinarie, ed è, pertanto, responsabile della corretta tenuta dei registri dei verbali.

Art. 51

I docenti del consiglio di classe sono tenuti alla verbalizzazione delle sedute del consiglio di classe, ordinarie e straordinarie, e sono, pertanto, responsabili della corretta e completa stesura, del Verbale e di eventuali allegati, e consegna di detti verbali presso la segreteria didattica.



Art. 52

Salvo ragioni di particolare urgenza, il consiglio di classe è convocato con preavviso di almeno cinque giorni, mediante circolare ai docenti, agli eventuali alunni rappresentanti e, per il tramite degli alunni della classe, agli eventuali rappresentanti dei genitori.

Art. 53

Per particolari situazioni il consiglio di classe può consentire, deliberando a maggioranza dei suoi membri, la presenza di alunni o genitori di alunni della classe, non eletti rappresentanti.

Art. 54

Il rappresentante di classe è il tramite tra gli studenti e i docenti per le questioni dell’intera classe. Ha il dovere di farsi portavoce dei problemi, delle iniziative, delle proposte, delle necessità della propria classe presso il Consiglio di cui fa parte e presso i rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Istituto. Ha facoltà di chiedere la convocazione dell’assemblea di classe secondo le disposizioni vigenti, di creare una rete di rapporti interpersonali coi membri del consiglio di classe, di promuovere e favorire momenti di aggregazione. Ogni rappresentante di classe ha il compito di affermare le proprie capacità di ascolto e mediazione, agendo con responsabilità nell’eventualità di conflitti interni alla classe, di evitare di trattare argomenti di competenza degli altri organi collegiali della scuola e di essere informato sulle principali norme che regolano l’Istituto. Per tutto quanto non previsto dai precedenti articoli, si rimanda alle disposizioni ministeriali vigenti.

 

Consiglio di istituto

Art. 55

Nel Consiglio di Istituto sono rappresentate tutte le componenti scolastiche.
Il Dirigente Scolastico è componente di diritto del Consiglio di Istituto.

Gli altri membri sono elettivi e sono composti da 3 rappresentanti dei Docenti, 1 rappresentante del personale ATA, 2 rappresentanti dei Genitori e 2 rappresentanti degli studenti

L’elettorato attivo e passivo per le singole rappresentanze degli Organi Collegiali, previste dal presente “Regolamento”, spetta esclusivamente ai componenti delle rispettive categorie partecipanti a tali organismi: docenti, personale ATA, genitori e studenti. Le elezioni sono indette dal Dirigente Scolastico entro il mese di ottobre. I membri eletti rimangono in carica tre anni. Vengono sostituiti per surroga qualora perdano i requisiti di elettorato passivo o in conseguenza delle loro dimissioni, con il primo nominativo dei non eletti.

Possono essere invitati alle riunioni del Consiglio di Istituto, a titolo consultivo ed occasionalmente, persone competenti in problemi proposti all’Ordine del Giorno.

Art. 56

I rappresentanti eletti degli studenti nel Consiglio d’Istituto hanno il compito di farsi portavoce dei problemi, delle istanze e delle necessità della comunità studentesca che essi sono chiamati a rappresentare. Ogni rappresentante è tenuto favorire la partecipazione proattiva degli studenti alla vita della scuola, promuovendo forme di mobilitazione democratica, assicurando un confronto proficuo e costante con tutti gli organi collegiali dell’istituto e favorendo la corretta circolazione di informazioni tra gli studenti. Può, inoltre, richiedere annualmente il riesame e l’eventuale revisione del presente regolamento d’istituto.

Art. 57

Nella prima riunione del Consiglio d’Istituto, successivamente alla proclamazione degli eletti, il Consiglio medesimo, presieduto dal Dirigente Scolastico, elegge, tra i rappresentanti dei genitori, un Presidente e un vicepresidente. Il vicepresidente sostituisce a tutti gli effetti il Presidente quando questi sia impedito o impossibilitato a prendere parte alla riunione. Il Dirigente Scolastico ha facoltà di nominare un segretario per laverbalizzazione della prima riunione.

Art. 58

Il Consiglio d’Istituto elegge nel suo seno i componenti della Giunta Esecutiva che risulta composta dal Dirigente Scolastico, con le funzioni di presidente, da un membro del personale amministrativo con le funzioni di segretario, oltre a un rappresentante per ciascuna componente eletta.

Art. 59

Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei docenti e dei Consigli di classe, ha potere deliberante, per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita scolastica, nei limiti delle disponibilità di bilancio.

Art. 60

La convocazione del Consiglio d’Istituto spetta al Presidente, il quale concorda con il Dirigente Scolastico modalità, tempi e ordine del giorno della riunione. La convocazione, inviata con un preavviso di almeno 5 giorni (ovvero 3 giorni per la procedura d’urgenza) mediante lettera diretta ai singoli componenti e affissione all’albo d’Istituto nei medesimi tempi, è disposta, altresì, su richiesta del Dirigente o di 1/3 dei componenti. Il Presidente dichiara aperta la seduta dopo aver constatato la presenza del numero legale.

Art. 61

La validità delle sedute del Consiglio d’istituto è subordinata alla presenza di un numero di componenti pari alla metà più uno dei suoi membri.

Art. 62

Le sedute del Consiglio d’istituto sono pubbliche e le persone che vi assistono devono restare in silenzio e astenersi da qualunque segno di approvazione e di disapprovazione; il Presidente può ordinare che venga espulso chiunque non ottemperi a quanto prescritto e, qualora non sia possibile accertare l’autore del disordine, può ordinare che l’aula sia sgombrata dal pubblico.

Art. 63

Le deliberazioni del Consiglio d’Istituto, inserite a verbale, sono pubblicate nell’albo della Scuola entro 10 giorni dalla seduta del Consiglio.



Collegio dei docenti

Art. 64

Il Collegio dei Docenti è composto dal Dirigente Scolastico, che lo presiede, e dal personale docente in servizio nell’istituto.

Art. 65

Il Collegio dei Docenti è convocato dal Dirigente Scolastico per gli adempimenti previsti dall’art. 7 del D.Lgs. n° 297/1994. L’avviso di convocazione deve essere affisso all’albo di Istituto almeno 5 giorni prima della seduta; il medesimo avviso sarà fatto anche sottoscrivere per presa visione da tutti i docenti.

Art. 66

Il Collegio dei Docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il Dirigente ne ravvisi la necessità, oppure quando almeno 1/3 dei suoi componenti ne faccia richiesta presentando uno specifico ordine del giorno. Le riunioni del Collegio hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario di lezioni.

 

PARTE IV-FUNZIONAMENTO STRUTTURE ATTREZZATE E SPAZI SCOLASTICI

Biblioteca

Art. 67

La biblioteca dell’Istituto consta di testi disponibili presso appositi armadi, consultabili in Istituto o ammessi al prestito per il personale docente e non docente in servizio nella scuola e a tutti gli alunni. 

Art. 68

Il Dirigente Scolastico individua tra il personale amministrativo chi gestisce il servizio prestiti.

Art. 69

Non può essere dato in prestito più di un libro alla volta e la durata massima del prestito è di 15 giorni. Nel caso in cui il testo venga danneggiato o non restituito, il fruitore del prestito è tenuto al risarcimento.

 

Laboratorio multimediale

Art. 70

Il Dirigente Scolastico nomina all’inizio dell’anno un responsabile dei laboratori.

 

PARTE V – Rapporti scuola- famiglia

Art. 71

Il Dirigente Scolastico riceve i genitori in orario antimeridiano dalle 10:00 alle 11:00 il martedì e il venerdì e in orario pomeridiano dalle 17:00 alle 18:00 lunedì e giovedì previo appuntamento, compatibilmente con le esigenze dell’Ufficio.

Art. 72

I docenti ricevono i genitori, con esclusione dell’ultimo mese di frequenza nei giorni della settimana indicati da ciascun professore in relazione al proprio orario di servizio. 

 

Art. 73

La famiglia, affidando alla scuola il processo di istruzione e formazione di un giovane, è chiamata a provvedere all’educazione dello stesso, in collaborazione con la scuola. Infatti, le due agenzie nell’ambito educativo devono condividere la responsabilità educativa riguardante la formazione del giovane.

Pertanto, all’atto di iscrizione a questo Istituto, la famiglia, oltre alla formalizzazione dei prescritti adempimenti, sarà chiamata a sottoscrivere un Patto di corresponsabilità educativa dello studente, i cui contraenti saranno il legale rappresentante della scuola, la famiglia e lo stesso studente.

In tale patto saranno indicati puntualmente tutti i diritti da esercitare e i doveri da adempiere nella vita scolastica da parte della famiglia, dello studente e della scuola.

 

PARTE VII – Disciplina

Disciplina

Art. 74

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

Art. 75

La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.

Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.

Art. 76

Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati dal competente organo collegiale.

 

Art. 77

Tenuto conto dei principi e dei criteri di cui agli artt. precedenti del presente Regolamento, delle disposizioni del D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, nonché del D.P.R. 21/11/2007 n. 235, l’organo competente dovrà irrogare i seguenti provvedimenti disciplinari, con le forme di pubblicità prescritte, in corrispondenza delle relative sanzioni:

Comportamento sanzionato

Organo competente a

disporre la sanzione

Sanzione

Pubblicità del

provvedimento

sanzionato

Ripetute scorrettezze e offese verso i componenti della comunità scolastica; turpiloquio, blasfemia

Docente e/o Dirigente scolastico

Ammonizione scritta

Annotazione sul Registro di classe

Disturbo continuato durante le lezioni; mancanze plurime ai doveri di diligenza; plagio durante i compiti in classe; allontanamento arbitrario dalla classe e/o dall’assemblea di Istituto; violazioni gravi delle norme di sicurezza

Docente e/o Dirigente scolastico

Ammonizione scritta

Annotazione sul Registro di classe

Ripetersi di assenze e/o ritardi non giustificati; Assenze non giustificate

Dirigente scolastico

Ammonizione scritta

Annotazione sul Registro di classe;

comunicazione alla famiglia

Danneggiamento di oggetti di proprietà della scuola o di altri

Docente e/o Dirigente scolastico

Ammonizione scritta e risarcimento del danno; deferimento all’autorità competente di eventuali comportamenti di rilevanza penale

 

Annotazione sul Registro di classe;

comunicazione alla famiglia

Violazione delle norme sul divieto di fumo nei locali scolastici

Docente responsabile

dell’osservanza del divieto e/o Dirigente

Scolastico

Ammonizione scritta e sanzione pecuniaria di legge

Annotazione sul Registro di classe;

comunicazione alla famiglia

Recidiva dei comportamenti sanzionati, ai punti precedenti, con ammonizione scritta

Dirigente scolastico

Sospensione con obbligo di frequenza e assegnazione di un’attività a favore della scuola o del gruppo classe

Annotazione sul Registro di classe;

Comunicazione alla famiglia

Uso del cellulare; riprese video e fotografiche in ambiente scolastico senza consenso dell’interessato

Dirigente scolastico

Sospensione con obbligo di frequenza; Obbligo di consegna del cellulare (che viene conservato nell’ufficio del Dirigente scolastico e restituito ai genitori) e assegnazione di un’attività a favore della scuola o del gruppo classe

Annotazione sul Registro di classe;

Comunicazione alla famiglia salvo ulteriori azioni per la tutela della privacy.

Riprese video e fotografiche in ambiente scolastico senza consenso dell’interessato e loro diffusione via Internet

Consiglio di classe

Allontanamento dalla scuola da 1 a 5 giorni; intensificazione del rapporto scuola-famiglia- studente finalizzata al reinserimento

Annotazione sul Registro di classe; Comunicazione alla Famiglia salvo ulteriori azioni per la tutela della privacy.

Recidiva dei comportamenti sanzionati con sospensione con obbligo di frequenza

Consiglio di classe

Allontanamento dalla scuola da 1 a 5 giorni; intensificazione del rapporto scuola-famiglia- studente finalizzata al reinserimento

Annotazione sul Registro di classe;

Comunicazione alla famiglia

Gravi scorrettezze, offese o molestie verso i componenti della comunità scolastica

Consiglio di classe

Allontanamento dalla scuola da 1 a 5 giorni; presentazione di scuse formali alle persone verso le quali si è tenuto un comportamento irrispettoso

Annotazione sul Registro di classe; Comunicazione alla famiglia

Disturbo grave e continuato durante le lezioni; mancanze gravi e continuate ai doveri di diligenza e puntualità; falsificazione di firme

Consiglio di classe

Allontanamento dalla scuola da 1 a 5 giorni intensificazione del rapporto scuola-famiglia- studente finalizzata al reinserimento

Annotazione sul Registro di classe; Comunicazione alla

Famiglia

Uso di sostanze psicotrope

Consiglio di classe

Allontanamento dalla scuola da 1 a 5 giorni; intensificazione del rapporto scuola-famiglia- studente finalizzata al recupero del disagio anche attraverso la consulenza del C.I.C.

Comunicazione alla famiglia

Recidiva dei comportamenti sanzionati con allontanamento dalla scuola fino a cinque giorni

Consiglio di classe

Allontanamento dalla scuola da 6 a 15 giorni intensificazione del rapporto scuola-famiglia- studente finalizzata al reinserimento

Comunicazione alla famiglia

Violenza verbale intenzionale, offese gravi alla dignità delle persone

Consiglio di Istituto

Allontanamento dalla scuola da 6 a 15 giorni intensificazione del rapporto scuola-famiglia- studente finalizzata al reinserimento. 

Comunicazione alla famiglia e denuncia all’autorità competente nei casi previsti dalla legge

Furti, molestie sessuali, spaccio di sostanze stupefacenti e violenza fisica

Consiglio di Istituto

Allontanamento dalla scuola per un periodo di 15 giorni o allontanamento dal sistema scolastico

Comunicazione alla famiglia e all’autorità competente

Presenza di reati o fatti avvenuti all’interno della scuola che possono rappresentare pericolo per l’incolumità delle persone e per il sereno funzionamento della scuola

Consiglio di Istituto

Allontanamento dalla scuola per un periodo di 15 giorni o allontanamento dal sistema scolastico.

Comunicazione alla famiglia e all’autorità competente

 

Art. 78

Le infrazioni previste dal presente Regolamento sono sanzionabili quando vengono commesse sia durante le attività curricolari sia durante le attività extracurricolari, integrative, connesse con le attività didattiche organizzate dalla scuola.

Per i reati perseguibili d’ufficio, il Dirigente scolastico, in qualità di rappresentante legale dell’Istituzione scolastica, denuncerà il fatto alle autorità competenti.

Per quanto concerne la recidiva, si prende in considerazione il comportamento dello studente in riferimento all’anno scolastico in corso.

Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito trasferimento di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola. Rimangono invariati gli obblighi contrattali sottoscritti.

Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse da candidati durante le sessioni d’esame sono trattate, valutate e deliberate dalla commissione di esame, e possono prevedere anche l’esclusione dall’esame stesso.

In sede di assegnazione del voto di comportamento, proposto dal docente coordinatore, il Consiglio di classe valuta il comportamento generale dello studente, tenendo conto anche delle sanzioni disciplinari irrogate e del comportamento successivo alle stesse.

 

PROCEDURA

Art. 79

I provvedimenti disciplinari vengono comminati in seguito a una procedura che ha lo scopo sia di accertare i fatti, sia di garantire condizioni di equità. A tal fine, per qualsiasi provvedimento disciplinare, lo studente è invitato ad esplicitare per iscritto le proprie ragioni.

L’avvio del procedimento è dato dall’ annotazione su registro da parte del Coordinatore AA.DD. e/o del docente dell’avvenuta contravvenzione dello studente alle norme di detto Regolamento.

Nei casi di ammonizione in classe e di nota sul registro e/o diario personale, la contestazione può essere formulata all’istante anche oralmente e annotata sul registro di classe, insieme alla giustificazione dell’allievo.

Negli altri casi il Dirigente Scolastico convoca lo studente e, presa nota delle giustificazioni addotte, stabilisce la convocazione dei genitori o l’avvio della procedura finalizzata all’irrogazione del provvedimento disciplinare di propria competenza.

Nei casi di competenza del Consiglio di classe o del Consiglio d’Istituto, il Dirigente scolastico ha il compito di acquisire le informazioni necessarie e le giustificazioni addotte dallo studente.

In seguito, il Consiglio di classe o il Consiglio d’Istituto stabiliscono i provvedimenti da adottare; tale decisione, opportunamente motivata, viene comunicata per iscritto alla famiglia dello studente.

In caso di urgenza o di particolare gravità, il Dirigente scolastico, consultati i suoi collaboratori, può adottare le misure che ritenga più opportuni.

 

IMPUGNAZIONI

Art. 80

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito Organo di Garanzia interno alla scuola, composto dal Dirigente Scolastico e da almeno 1 docente, 1 genitore, 1 studente, che decide entro 15 giorni. 

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ

Art. 81

Il buon funzionamento della scuola è anche legato alla collaborazione tra le diverse componenti. La funzione dei vari organi collegiali va pertanto promossa e favorita, nel rispetto delle competenze di ciascuno di essi, per il raggiungimento degli obiettivi contenuti nel Piano dell’Offerta Formativa (POF) di Istituto.

Pertanto, visto e assunto il D.P.R. 21 novembre 2007 n° 235 che definisce e integra il D.P.R. 24 giugno 1998 n° 249, nonché la nota del 31 luglio 2008, a inizio anno Scuola, genitori e famiglie sottoscrivono il seguente Patto Educativo di Corresponsabilità:

«La Scuola e la Famiglia concorrono alla formazione degli Studenti con pari dignità ma con ruoli differenti integrandosi nel processo educativo.

L’Istituzione Scolastica, gli Studenti e le Famiglie collaborano alla realizzazione del Piano della Offerta Formativa (POF) di Istituto nel rispetto delle proprie competenze e ruoli.

Il Piano della Offerta Formativa di Istituto definisce il progetto educativo, le attività scolastiche e le figure di riferimento e viene integrato dal Regolamento di Istituto che ne fa parte.

Gli Organi Collegiali, all’interno dei quali sono rappresentate le varie componenti scolastiche regolarmente elette, sono le sedi di stesura e condivisione dei regolamenti che accompagnano la vita della scuola.

Pertanto, le diverse componenti del sistema educativo, attraverso la sottoscrizione del presente documento, si assumono precise e dirette responsabilità, finalizzate all’obiettivo comune del successo formativo. Il presente Patto vale per l’intero periodo di iscrizione e di frequenza dello studente in questa istituzione scolastica.

 

L’Istituzione scolastica s’impegna a:

  • rendere pubblico il Piano della Offerta Formativa.
  • informare Studenti e Famiglie sulle norme vigenti e sull’andamento didattico – disciplinare degli Studenti attraverso molteplici strumenti di comunicazione quali:
  • libretto personale dello Studente;
  • Circolari;
  • comunicazioni scritte;
  • ricevimenti settimanali e periodici generali dei genitori da parte dei docenti;
  • comunicazione diretta qualora si presenti la necessità;
  • sito web istituzionale (www.istitutoarcadia.it)
  • assicurare una formazione umana, etica e culturale di qualità, nella quale il processo di apprendimento, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della conoscenza critica degli studenti vengono favoriti e garantiti
  • creare un ambiente favorevole all’accoglienza, al confronto, all’integrazione e al rispetto reciproco
  • comunicare costantemente con le famiglie nella massima trasparenza, informandole sull’andamento didattico-disciplinare degli studenti con aggiornamenti sulle valutazioni scritte e orali
  • far rispettare le norme di comportamento e i divieti e prendere adeguati provvedimenti disciplinari qualora necessario
  • mantenere ordine e pulizia in tutti gli spazi della scuola per assicurare un ambiente salubre e tranquillo.

 

Le famiglie si impegnano a:

  • conoscere le norme che regolano la vita scolastica scoraggiando i comportamenti dei propri figli che darebbero luogo all’applicazione delle sanzioni disciplinari del vigente Regolamento d’Istituto;
  • accertarsi della regolare frequenza alle lezioni dei propri figli attraverso il Libretto Personale;
  • verificare l’andamento scolastico prendendo visione delle valutazioni assegnate nelle singole discipline, di eventuali note disciplinari e delle comunicazioni che la Scuola invia anche per mezzo degli Studenti;
  • tenere un regolare contatto con l’Istituzione Scolastica attraverso i colloqui con i Docenti;
  • collaborare strettamente con la Scuola per quanto concerne l’aspetto disciplinare dei propri figli (regolarità nella frequenza, comportamento);
  • sollecitare l’osservanza del presente Patto da parte del proprio figlio-studente;
  • in caso di atti vandalici a danno delle strutture scolastiche per i quali non sia stato possibile individuare i diretti responsabili, si impegnano a concorrere nella misura e nelle modalità fissate dal Consiglio d’Istituto – al risarcimento del danno in solido con gli altri genitori degli studenti coinvolti.

 

Gli studenti si impegnano a:

  • conoscere il Regolamento di Istituto nelle sue parti assumendosi il dovere, come tutti, di attenervisi, evitando di assumere comportamenti che darebbero luogo all’applicazione delle sanzioni disciplinari del vigente Regolamento d’Istituto. Inparticolare, si impegnano a rispettare, nei locali scolastici e relative pertinenze, le norme che non consentono:
  1. il fumo;
  2. l’uso del cellulare;
  3. le riprese video e fotografiche senza il consenso degli interessati e la loro diffusione via internet;
  4. l’accesso a internet in orario di lezione, salvo specifica autorizzazione del docente
  • esibire, a richiesta, il Libretto Personale delle giustifiche al fine del suo puntuale aggiornamento e della verifica della sua completezza nelle varie parti;
  • fornire regolarmente alla famiglia le informazioni riguardanti il proprio andamento scolastico anche se maggiorenni consenzienti;
  • mantenere un comportamento rispettoso verso le persone e le cose, in mancanza del quale si richiameranno i provvedimenti disciplinari previsti dal Regolamento di Istituto. In particolare, in caso di atti vandalici a danno delle strutture scolastiche per i quali non sia stato possibile individuare i diretti responsabili, si impegnano a concorrere – nella misura e nelle modalità fissate dal Consiglio d’Istituto al risarcimento del danno in solido con gli altri alunni coinvolti.

NORME FINALI

Art. 82

Del presente regolamento e dei documenti fondamentali dell’Istituzione scolastica è fatta prendere visione ai genitori e agli studenti all’atto dell’iscrizione.

L’Istituto è dotato di un regolamento per la sicurezza e di un regolamento per la tutela della privacy conformi alle Leggi vigenti in materia. Tali regolamenti sono portati a conoscenza di tutti gli operatori scolastici, degli studenti e delle loro famiglie attraverso idonei mezzi di pubblicità. L’autorizzazione al trattamento dei dati personali e il regolamento della privacy sono fatti sottoscrivere (per presa visione e autorizzazione al trattamento dei dati) da tutti gli operatori scolastici, dai genitori degli studenti e dagli studenti maggiorenni.

Estratto di questo Regolamento, in relazione alle norme comportamentali degli studenti, verrà affisso in copia nelle aule e nei corridoi dell’Istituto. Il Regolamento è anche disponibile, integralmente, sul sito internet dell’Istituto.

Studenti, Dirigente Scolastico, docenti, genitori e tutti quanti operano nella scuola dovranno applicare, far applicare, rispettare e far rispettare nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità individuali e collettive questo Regolamento.

Disponibile a breve